Comitato Cittadini Sicurezza Mozzo
comitato promotore cittadini per lo sviluppo del senso civico nazionale

Mar
05

Attenzione al portachiavi in regalo Dentro c’è un microchip per seguirvi – Cronaca Mondo.

Se al parcheggio o in un’area di servizio o ai semafori vi offrono del tutto gratuitamente un portachiavi da agganciare alla vostra auto, declinate cortesemente e non pensate nemmeno minimamente di portarlo con voi.

Molto probabilmente all’interno di questi simpatici gadget c’è un piccolo microchip che consente alla banda che ve l’ha regalato di seguirvi fino a casa, di scoprire i vostri movimenti e, di conseguenza, di pianificare eventuali intrusioni nella vostre abitazioni o nei vostri garage.

Secondo le forze dell’ordine, si tratterebbe di una nuova «trovata» di un gruppo di bande dell’Est che, a costi irrisori, si trovano una bella «rete» di abitazioni cui far visita. Meglio dunque non «abboccare» , e lasciar perdere i portachiavi con la «sorpresa» incorporata.

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Dic
23

Sono stati identificati i presunti autori di almeno cinque truffe ai danni di anziani, davanti ai quali si presentavano come addetti dell’Enel per poi rubare loro denaro. Si tratta di due bergamaschi di 17 e di 35 anni.

Ai due sono risaliti gli agenti di Polizia grazie al numero di targa rilevato da una vittima della truffa. Le forze dell’ordine sono così comparse a casa dei due e pur non trovando denaro o gioielli trafugati, hanno però sequestrato un telefonino grazie al quale sono risaliti ad almeno 5 colpi messi a segno negli ultimi sei mesi.

I due infatti prima di entrare nelle case delle vittime le avvertivano telefonicamente spacciandosi per addetti dell’Enel. E’ questi numeri telefonici erano appunto memorizzati sulla sim del cellulare.

Al momento a i due non è stata elevata ancora alcuna denuncia, nè sono state richieste misure restrittive. Gli agenti intendono infatti risalire ad altri eventuali colpi messi a segno dalla presunta coppia di truffatori.

viaTruffe ad anziani da falsi addetti Enel Due identificati grazie a un telefonino – Cronaca Bergamo.

Dic
03

eagisce ad uno scippo e mette in fuga il ladro ferendolo con una chiave. Protagonista dell’insolito episodio una pensionata 83enne, che venerdì mattina è riuscita a sventare un tentativo di rapina in centro a Bergamo.

Erano da poco passate le 10.30 quando la signora, che abita da sola in città, è scesa da un pullman di linea dell’Atb alla fermata nei pressi del piazzale della Malpensata, in una zona molto trafficata e in pieno giorno. Pochi passi e una volta giunta sotto il ponte della ferrovia, al buio è stata avvicinata da un malvivente sui 35 anni.

viaBergamo, donna 83enne mette in fuga un ladro ferendolo con una chiave.

Ott
31

Spray soporifero sparato in viso Casa a soqquadro e razzìa di ori – Cronaca – L'Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Il sospetto è che i ladri abbiano utilizzato uno spray soporifero per appesantire il sonno al quarantenne che, mercoledì 30 ottobre, si trovava in casa mentre il suo appartamento di Azzano San Paolo veniva messo completamente a soqquadro e derubato.

Il bottino è ingente, anche se la famiglia ieri sera non era ancora riuscita a definirlo con certezza, proprio perché i ladri hanno buttato all’aria mobili e suppellettili. L’episodio in un appartamento al piano rialzato di una palazzina al 16 di via Bergamo.

Ott
21

SEGNALIAMO TRUFFA TELEFONICA TRAMITE INVIO DI CARTOLINA POSTALE – Liguria Notizie.

GENOVA. 3 AGO. Segnaliamo subdola truffa relativa ad alcune cartoline gialle intestate “Front-Office” Gestione Rientro Corrispondenza Casella Postale 13340, Milano.

Detta cartolina è del tutto simile, per formato e colore a quelle di una nota agenzia di recapito. La spedizione sembra avvenga tramite la TNT Post e presenta sulla parte frontale un codice a barre con l’intestatario (spesso si tratta di anziani anche defunti n.d.r.); sul retro a grandi caratteri viene riportata la scritta “Avviso Importante” con l’invito a ritirare presso i propri uffici “corrispondenza a Lei Riservata”.

Giu
25

Bottiglie di vetro, mozziconi di sigarette, cartoni di pizza e altra sporcizia lasciata così, in mezzo al colle, che si trova nella via al Castello in una delle zone d’èlite di Mozzo. Da un paio di settimane, un gruppo di ragazzi tra i 16 e i 20 anni si ritrova la sera e il guaio è rappresentato dall’abbandono di rifiuti di ogni genere per la strada senza rispetto per l’ambiente e per il Comune.

A lanciare l’allarme è Paolo Pelliccioli, sindaco di Mozzo, che ha pensato ad un’iniziativa provocatoria, apponendo messaggi firmati nella zona dove si ritrovano a «bivaccare» i ragazzi: «Dopo aver tentato di discutere con alcuni di loro del problema rappresentato dall’abbandono di rifiuti di ogni tipo nella zona e averli richiamati ad avere un maggior rispetto per il proprio Comune, durante il weekend appena trascorso il fenomeno si è ripetuto ancora, tanto che, sfinito, ho pensato di lasciare in bella evidenza alcuni messaggi che potessero far riflettere i ragazzi».

Alcuni di essi sono decisamente eloquenti, come: «Perché il paese deve subire l’avanzo del tuo divertimento?»; «Vale la pena di avere un paese pulito o è una battaglia persa?»; «Anche questa è casa di tutti, trattala come tua!». Una battaglia, quella del sindaco Pelliccioli, per il senso civico e contro la maleducazione.

viaMozzo, i giovani lasciano i rifiuti Il sindaco li ammonisce con i cartelli – Cronaca – L'Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Mar
23

Il Giorno Mobile – News.

Mar
21

La badante, approfittando del fatto di potersi muovere liberamente all’interno della casa, si era impossessata del codice Iban della signora 80enne della quale si prendeva cura. Andando ripetutamente in banca, aveva già prelevato 4 mila euro dal conto corrente.

In qualche modo la ladra – 40enne italiana – è riuscita a fare in modo di non essere smascherata dai dipendenti della banca. Difficilmente infatti avrebbe potuto dire di essere la titolare del conto, che è molto più anziana di lei.

Ma alla fine il «trucco» è stato scoperto dai familiari dell’80enne, che hanno scoperto gli ammanchi dal deposito e hanno avvertito i carabinieri. I militari si sono organizzati e hanno atteso che la badante si ripresentasse in banca per un nuovo prelievo.

A quel punto sono entrati in azione e l’hanno bloccata: ora la badante, denunciata, dovrà rispondere, oltre che di truffa, del reato di sostituzione di persona. I prelievi effettuati sono stati in totale cinque, oltre a quello mancato per l’intervento dei carabinieri. La vicenda ha avuto per teatro un paese nella Bassa, vicino a Treviglio.

viaLa badante ruba il numero di conto Va in banca e preleva: presa – Cronaca – L'Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Mar
18

E” buona norma inserire nella propria rubrica telefonica una serie di contatti fittizzi denominati ICE, magari numerandoli in modo crescente (ICE1, ICE2 ecc).

Questi numeri dovrebbero corrispondere a quelli delle persone più vicine a voi. Perchè questo?

Molti soccorritori hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali (e non solo), i feriti hanno si con se un cellulare, che diventa però inutile senza conoscere chi chiamare in quella specifica occasione di emergenza.

E” stata perciò lanciata l’idea a livello internazionale che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito, ICE appunto. Consigliamo quindi a tutti i nostri operatori e più in generale a chi legge di diffondere, anche tramite facebook (cliccate share sotto questo articolo) ed altri social network, questa iniziativa.

viaRadio e Non Solo – Protezione Civile Roma | ICE (In Caso di Emergenza).

Mar
14

Gli buca le ruote per derubarlo Ma un passante lo vede: preso - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia

Se andate in banca a prelevare e poi improvvisamente vi trovate con una gomma dell’auto a terra fate molta attenzione. Probabilmente è opera di qualche malvivente che vi sta pedinando per derubarvi. La nuova tecnica è stata messa in pratica mercoledì a Bergamo.

Questa volta però a uno dei malviventi è andata male: quando è entrato in azione per rubare i soldi è stato notato da un passante, che lo ha bloccato e poi consegnato alla polizia. Morale: soldi restituiti al legittimo proprietario e ladro in gabbia. Per direttissima è stato condannato a 10 mesi, da scontare in carcere.

viaGli buca le ruote per derubarlo Ma un passante lo vede: preso – Cronaca – L'Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.